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notizie famiglia Invernizzi (italiano)
Di: Anna Helena Invernizzi Migliaro de Pirotto
Egregio Signor G.V.,
desidero ringraziarla della sua cortese lettera e risponderle anche a nome di mio cugino Luigi Eduardo Invernizzi. E’ veramente un grande piacere metterci in contatto con voi visto che siamo una grande famiglia di italo-uruguayani residenti qui dagli anni 1860, quando il nostro bisavolo Antonio Invernizzi, venne chiamato da suo fratello Francesco (costruttore), che era arrivato in Uruguay alcuni anni addietro, per costruire la sede del Consiglio economico e amministrativo di Salto e Paysandu, due piccole città situate nel nord-ovest dell’Uruguay, sulle rive del fiume Uruguay. Da lì comincia la nostra storia di emigranti.
Il nostro bisavolo Antonio gode attualmente di un grande prestigio poichè fu un grande architetto che costruì la maggior parte degli edifici più notevoli della nostra città (Salto), edifici oggi considerati patrimonio storico della città.
Era sposato con Catalina Chippa che venne in Uruguay cinque anni più tardi con i suoi figli Angelo, Antonio, Pietro e Francesco, nato su di una nave di bandiera italiana. In seguito nacquero Giovanni, importante falegname, del quale ancora si conservano le opere e Maria Marta, la unica femmina. Pietro, che fu il mio nonno, fu anche lui un costruttore ed un importante uomo d’affari
Io sono dunque nipote di Pietro che si sposò con Catalina Selva ed ebbero 14 figli dei quali ne sopravvissero solo 9. Tutti si sposarono ed ebbero figli; della nostra generazione rimaniamo in nove, poi vengono i nostri figli e nipoti. Per nostra fortuna per la maggior parte professionisti e lavoratori.
Dimenticavo dirle che il bisavolo Antonio era oriundo di Grona, contado di Grandola e Uniti e pare che apprese la sua professione da alcuni architetti che stavano costruendo nella zona di Como ed ai quali portava ogni giorno il mangiare preparato da sua madre. Veramente fu un grande architetto.
Quella che scrive, Anna Helena Invernizzi Migliaro de Pirotto, fu in Italia per tre volte. In occasione dell’ultima nel Maggio del 2007 fummo a Grona in cerca di parenti; parlammo con una signora che ci disse di aver comprato la casa da un signor Bianche che ora vive qui. In questo momento non esiste in Grona alcun Invernizzi e la cosa mi rese triste, perchè mi ero illusa di incontrare qualcuno dei miei antenati. Ho disponibile tutto l’albero genealogico della mia famiglia e una intera collezione di foto delle costruzioni realizzate dai miei antenati, materiale che posso mettere a vostra disposizione. Inoltre molti dei cognomi degli italiani che partirono per il Cile e che figurano nella lista di marmo fuori della chiesa di Grona si trovano anche qua. Gli abitanti dell’Uruguay sono per la maggior parte discendenti degli italiani del nord.
Spero non averla annoiata. Storie interessanti ce ne sono moltissime, tutti gli italiani sono state persone rispettabili e rimarchevoli in questo paese e ci hanno aiutato a costruire una patria onesta. Anche Giuseppe Garibaldi fu a Salto e partecipò ad una battaglia in difesa degli orientali contro l’imperialismo del Brasile.
Molte grazie. Non scrivo italiano, però lo capisco bene. Tengo molte informazioni a sua disposizione.
Saluti.
Anna Helena Invernizzi de Pirotto


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